Gran Premio Universale: Miglior Blog ASSOLUTO 2008-2009-2010 :-))))))


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mercoledì 26 novembre 2008

E' IN PREPARAZIONE LA SECONDA PUNTATA


domenica 16 novembre 2008

LA BLOGGER - IL PROTOTIPO (parte prima)


La blogger, prima di diventare appunto una blogger, è QUASI sempre una persona normale, cioè con QUASI tutte le qualità di una donna comune: vanitosa, egocentrica, irascibile, logorroica, superba, presuntuosa, fatua, mediocre, maliziosa, petulante, recriminante, pettegola, lagnosa, ipocondriaca, attabrighe, invidiosa, nevrotica, bugiarda, aggressiva, acrimoniosa, arrogante, insolente, lunatica, egoista, meschina, noiosa, prepotente, sguaiata, velenosa e vigliacca.

Arrivata alla soglia dei 30 la nostra eroina decide che la sua vita è troppo interessante, che lei è troppo intelligente e quindi dà il catastrofico annuncio: voglio universalizzare i miei concetti, voglio che il mondo mi conosca, voglio che il popolo mi acclami.
E' tempo che io apra un blog.
Il cambiamento sarà fatale (per chi lo subirà).

E il blog nasce, diciamolo pure, in modo assai modesto, cioè consone a tutto il resto, contenuti compresi e non si distingue dal bailamme dei blogs di massa da cui è notoriamente invasa la blogosfera.

Il giorno che ci sono tre visitatori la blogger torna a casa con un dom perignon del '69, saltando fino a incrociare le gambe sopra la testa e annuncia seria alla famiglia: sono una blogger di successo. Il cane va a nascondersi sotto la libreria.
Il giorno del primo commento viene proclamata una festa paesana con fuochi d'artificio, illuminazione, porchetta, salciccia e friarelli, canti, balli, ricchi premi e cotillons. Tutti DEVONO SAPERE.
5 mesi dopo la pubblicazione dei posts più squallidi e terrificanti che si siano mai letti nell'orbe webbico, la nostra terror-blogger raggiunge i 7 visitatori e decide che cotanta folla va governata: qui ci vuole un contatore. E se uno solo sbagliasse? No meglio due, due contatori. Poi la scelta si ferma su tre. Sì, tre contatori, tre è il numero perfetto.
Il declino è dunque cominciato, lento, ma inesorabile.

I mesi successivi trascorrono nell'iscrizione del blog ai più sperduti motori di ricerca, dall'Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, non c'è search engine che si salvi, che venga risparmiato.
Consumate in tal guisa le prime due tastiere e schiantati 7 mouse ottici, si passa ai social network; l'idea è luminosa e presto giungono risultati imprevisti, nonché imprevedibili: 21 visite e 5 commenti.
La situazione è ormai fuori controllo.

21 visite!! per la miseria, un blog con 21 visite ha bisogno di una facciata degna della sua fama!!
E' giunto il fatidico momento di cambiare il template.
Ne vengono esaminati 15.ooo (ovviamente gratuti) e nella frenetica ricerca vengono scartati tutti i colori tenui, gli accostamenti pastello, gli schemi a due colonne (che ci faccio con 2 colonne se ce ne vogliono almeno 3 solo per i s.n.?) quindi si punta dritto al pugno nell'occhio: il rosso è perfetto, impossibile non vederlo.
Vengono smembrati e ricomposti 2000 fogli di stile, i widgets vanno e vengono da ogni parte fregandosene altamente perfino di Einstein il quale osò addiruttura pensare (che ignorante!): troppa roba in troppo poco spazio.
Ogni tre secondi la nostra eroina interroga il video con gli occhi da invasata chiedendo impunemente: schermo, schermo delle mie brame, chi è la più bella del reame?
E lo schermo, ahimé, implora una brusca interruzione di corrente, un pietoso corto circuito che ponga fine una volta per tutte (o almeno momentaneamente) alle sue immani sofferenze.

Dopo 5 settimane di prove, una fragola con diarrea troneggia in cima al blog, 78 javascripts sono stati piegati al volere della nostra stramazza-posts, i css trovano infine la loro giusta collocazione, i widgets vengono fissati e l'artista "potrebbe" dichiararsi soddisfatta. In realtà non è così.
Che cacchio!! un blog così bello NON PUO' avere SOLO 21 visitatori. Comincia così un'escalation di meditazioni, un circolo vizioso di elucubrazioni mentali il cui concetto finale può essere così riassunto: se ho 21 visite devo avere un bel template, ma se il blog è troppo bello, merita più di 21 deficienti che lo visitano: bisogna aumentare gli accessi.
Nell'abbellire il blog e fare incetta di ingressi passano altri 4 anni.
I contenuti passano in secondo piano, anche perchè in primo piano non c'erano mai stati (al massimo all'ammezzato): ma ciò che conta è l'impatto. E quello, c'è.

La vita della nostra blogger s'incentra dunque sul commentare 65.723 blogs al mese nella speranza che almeno qualche dannato pazzo scalmanato nullafacente venga a ricambiare il favore. Ma i bloggers, si sa, sono egocentrici, viscidi, invidiosi, avari, perfidi, neghittosi, pusillanimi, reppellenti, trogloditi, villani e soprattutto si vendono a peso d'oro. Al 5327esimo commento, solo qualche sfigato sparuto blogger di frontiera, impietosito, ubriaco o abbandonato dalla moglie va a commentare la nostra fast-commentatrix, ma ciò che conta è il numero.
Il giorno che modera 28 commenti (di cui 17 offensivi, mai pubblicati) la nevro-splinder intuisce che può donarsi alla nazione, che può redimere l'umanità, che può passare insomma alle vie di fatto.
E in una notte piovosa e tempestosa, in cui lampi e tuoni squarciavano il cielo da un emisfero all'altro, viene partorita l'idea, lo scatto d'ingegno, l'evento per antonomasia: pubblicare un libro. E nel brivido di superba modestia, un rivolo di saliva le scende giù a lato della bocca.

Fine prima puntata
Continua